Catechesi mercoledì 13 maggio 2026

L’incontro di mercoledì mattina è iniziato con la presentazione del tema sullo Spirito Santo già affrontato da Padre Sergio con il gruppo giovani. Nell’Antico testamento troviamo alcuni testi che parlano della biologia dello Spirito Santo e nel vangelo di Giovanni vedremo la natura, la sostanza trinitaria. Nel Nuovo testamento attingiamo in maniera profonda la persona dello spirito Santo. C’è un grande teologo in maniera esplicita dei testi e in particolare il vangelo di Giovanni che ci rivelerà la natura, la sostanza trinitaria, come dice un grande teologo Rahner (che è conosciuto come il nuovo Tommaso della teologia contemporanea). La trinità si può conoscere a partire dall’economia che compie ogni persona. Nell’Antico testamento lo Spirito Santo non lo conosciamo, quindi sappiamo scorgendo alcuni punti come lui afferma che nel primo libro della Genesi troviamo una parola (Ruah), che significa soffio, respiro. Ogni persona è nel profondo un uditore della parola, quindi un essere capace di accogliere Dio nella propria vita, un Dio che si comunica nei momenti più ordinari della nostra esistenza. Questo è un invito forte a prendere il coraggio di affrontare il mistero. Lo Spirito è la forza creatrice , che mette ordine, è il soffio vitale, è importante che questo arrivi perché senza lo Spirito Santo c’è disordine, c’è quindi una sofferenza. Lo Spirito mette ordine, armonia, perché è la sua natura. Pensiamo al vento che muove le nuvole, cammina veloce così è lo Spirito di Dio che dà origine alla creazione. Tutto questo non può essere sottovalutato perché Dio crea con il soffio. Se noi facciamo un’analisi umana vediamo che lo Spirito mette ordine, esercitiamoci per diventare amici dello Spirito Santo, è proprio Lui che crea. Chi è allenato alla Sua presenza sa che l’uomo vive perché Dio soffia diventa essere vivente solo quando Dio soffia questo Spirito che comunica. Se non c’è questo non può esserci la trasmissione della vita nuova. Questo lo riceviamo con la nostra nascita. L’ uomo vive di una vita che non finisce mai. Coltivare la vita dello Spirito affinché questa non si spenga.
Sappiamo che nell’Antico testamento lo Spirito scende su persone scelte da Dio (Mosè), per guidare Israele nel deserto.
Il sacerdote riceve dal cielo la grazia di stato che è per tutti a seconda della posizione di esercizio.
Nelle letture di San Paolo vediamo che deve recarsi ad Antiochia ma sogna e capisce di non andare.
Lasciamoci quindi guidare dallo Spirito Santo per ricevere una autentica vitalità.


Padre Sergio ci ricorda che nel vangelo troviamo una figura centrale tratta dagli Atti degli apostoli.
Si tratta di Lidia di Tiatira.
Lidia era una commerciante che abitava a Filippi.
Era ricca, non si sa se era sposata. Incontrerà Paolo di Tarso. Il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo il battesimo Lidia dimostrerà con i fatti la sua conversione.
Inviterà i suoi compagni di missione ad abitare nella sua casa , infatti la sua abitazione divenne di fatto la prima chiesa europea.
Questo ha lasciato nei nostri cuori la certezza che dobbiamo credere sempre alla costante presenza di Dio.

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