Omelia di padre Sergio sulla festa di San Mattia, 14 maggio 2026

Questa bellissima omelia di Padre Sergio ci dona una possibilità di accettare di essere stati scelti dal Signore. Lui ci conosce bene non con le maschere che portiamo, non con i nascondimenti, ma come siamo realmente e veramente.

Questo è una cosa molto affascinante che ci dà la forza di potere rimanere nel suo amore. Tutto ciò non è sentimentalismo. Lui ci dice di avere fiducia fiducia di noi stessi. Lo stare, il dimorare, ci allena per vivere questa dimensione nel riposare.

Tutte le altre cose sono solo conseguenza. Questo è importante perché lo stare è necessario per dimorare in lui.

Don Sergio farà un riferimento concreto agli apostoli. Dopo il tradimento di Giuda la comunità porta una grande ferita, uno scandalo. Questo capita sempre ma lasciamo fare al Signore che agirà. La Sua volontà si realizzerà, dobbiamo solo restare tranquilli.

Facciamo come i discepoli che si sono messi in preghiera, si sono messi in ascolto. Rimanete nel mio amore. Mai sentirsi chiusi mai dire che tutto rimane incompleto. Davanti a uno scandalo avviene che lo Spirito Santo sistemarà tutto sempre. Lasciamo fare questo se Dio lo permette fidiamoci solo di lui. E chi si metterà contro il volere di Dio sarà schiacciato come pula al vento.

Dove tutto sembra perduto lo Spirito Santo cambia tutto diventeremo allora annunciatori coraggiosi. Oggi la parola dice che c’è un posto per te .Gli apostoli pregano, la chiesa cresce dall’ascolto dello spirito Santo. Una comunità che genera. Mattia l’uomo nascosto, dice questo lo Spirito Santo cerca cuori disponibili. Uomini e donne che hanno la luce che non può essere luce propria. Cresciamo nella disponibilità e non nel protagonismo.

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